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il notiziario dei genitori democratici della Lombardia

Verbale Forags 18 maggio 2007

Sabato, 9 Giugno, 2007
inserito da paola

RIUNIONE FORAGS 18 MAGGIO 2007

I presenti (Bardoscia, Fraioli, Tramezzani CGD, Ferrentino, Age, Termine, Forlani Agesc) sono stati informati dal dirigente dott. Genghi dell’istituzione dell’Osservatorio Regionale della Lombardia  www.smonta il bullo.it  presieduto dalla dottoressa Maria Dominici direttore generale.

Il referente regionale e coordinatore sarà il dott. Roffia, dirigente dell’USR di Bergamo. Avrà sede a Bergamo presso l’USR. Le riunioni potranno svolgersi anche in altre province. Sarà composto da un rappresentante per ognuna delle associazioni scolastiche, degli enti locali, dell’asl, dei giornalisti, della pastorale giovanile.

Per rappresentare i genitori del Forags andrà Dino Bardoscia e, comunque, ci riteniamo interscambiabili, cercando di garantire sempre la nostra presenza, a seconda delle disponibilità di tempo.

Si è avviato il progetto Teleduchiamoci. La genitrice rappresentante del CGD è molto attiva e interessata. Per ora si realizza un percorso laboratoriale a Brescia presso 2 Istituti: alla ripresa scolastica pensiamo di poter riattivare il progetto presso una scuola da noi segnalata che ha già avviato percorsi di analogo interesse.

Il Ministro ha varato il Piano nazionale per il ben-essere dello studente, fornendo linee di indirizzo per  l’a.s. 2007/2008 che prendono in considerazione molti aspetti a carattere generale, dall’obesità all’anoressia, piuttosto che i vari fenomeni di dipendenza.

Noi siamo interessati a questo tema tanto che proprio sulla prevenzione del rischio in tutti i campi abbiamo presentato un progetto  EDUCARE PER PREVENIRE  che, se sarà finanziato, secondo la Legge 23 della Regione Lombardia, ci consentirà di attuare un corso di formazione per genitori e docenti,  in 8 scuole (due  medie e 6 istituti superiori) di Milano. Lo schema è quello presentato in un convegno tenutosi a cura del Forags e proposto da Dino Bardoscia due anni fa. Le associazioni di genitori hanno concordato sulla sua validità così come il sostegno al progetto è arrivato dal dirigente Dr. Genghi, tuttavia solo il CGD Lombardia si è fatto carico di presentare e sostenere il progetto.

Siamo stati messi al corrente dell’iniziativa “La scuola siamo noi”: una settimana  dal 30/4, per raccontare come si vive e si lavora nelle scuole italiane e per dare maggiore visibilità alle esperienze positive.  Meglio tardi che mai! Sicuramente un’iniziativa che tende a far conoscere e valorizzare le molteplici e significative attività culturali che si fanno nella scuola italiana non può che trovarci convinti sostenitori. Sarà bene renderla costante nel tempo in modo che ci si possa preparare e informare sulle diverse iniziative nelle scuole dei nostri figli.

Si è discusso sulla necessità di farci carico di presentare anche il progetto CO-EDUCATORI un percorso di Formazione Congiunta genitori-docenti che, se finanziato, si realizzerà in 8 scuole di Bergamo con la collaborazione del CGD locale, seguendo lo schema di quello realizzato in forma sperimentale in 2 Licei milanesi che aveva ottenuto la soddisfazione di docenti e  genitori..

 Il tema della formazione congiunta genitori docenti su svariate questioni (bullismo, prevenzione del rischio) ci ha molto coinvolto nella discussione. Abbiamo tutti concordato sull’importanza di affrontare insieme secondo i propri ruoli,  i temi più significativi e importanti che riguardano i nostri ragazzi.

Naturalmente nonostante l’impegno a dedicare il nostro tempo come volontari non è possibile realizzare alcunché senza un minimo finanziamento. Abbiamo perciò sollecitato il Dr. Genghi affinché riesca ad appurare la possibilità di utilizzare fondi previsti dal Ministro nella direttiva ministeriale di febbraio, che contiene le linee generali per prevenzione e lotta al bullismo.

L’elaborazione e la presentazione dei progetti discussi è stata realizzata grazie all’impegno di Lisa Fraioli e Dino Bardoscia.

 Tale possibilità è stata resa attuabile data la nostra iscrizione all’albo regionale del volontariato secondo la Legge 28.

Paola Tramezzani

categoria: generale
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ordine del giorno della segreteria nazionale

Giovedì, 7 Giugno, 2007
inserito da paola

La Segreteria Nazionale del Coordinamento Genitori Democratici si è riunita a Roma il 6 maggio 2007. Ha preso in esame, tra l’altro, le segnalazioni giunte da varie scuole in diverse Regioni d’Italia.
Questa Associazione si è battuta per anni con passione anche in solitudine contro le politiche restrittive e classiste del Ministero Moratti sottolineando con forza la necessità di difendere la scuola pubblica “di tutti e per ciascuno”, rispettosa delle “diversità”, ispirata a principi “alti” di democrazia, integrazione, professionalità.
Abbiamo sostenuto con entusiasmo il cantiere di idee organizzato dal Centro-Sinistra per un programma capace di dare nuova dignità al sistema scolastico e assumere la crescita dell’istruzione nel Paese come asse trainante per un nuovo sviluppo economico e sociale.

Abbiamo compreso e condiviso l’impegno attento a fermare i processi negativi avviati dalla Legge 53 e a smontarne gli elementi, senza improvvisazione e senza creare pericolosi vuoti (la politica del “cacciavite”).
Per questo non possiamo non esprimere preoccupazione di fronte a messaggi negativi che giungono dalle scuole pubbliche in diverse Regioni del Paese.

Viene segnalata la impossibilità di assicurare la copertura delle supplenze, comunicata alle scuole ad anno scolastico già inoltrato, con riduzione del monte-ore dell’istruzione assicurata ai bambini e ai ragazzi, mandati a casa in anticipo e/o, cosa ancor più grave, abbinati alle classi, rendendo ingestibile il già allarmante rapporto docente/alunni che da 1/25 passa spesso a 1/30 anche in presenza di alunni diversamente abili, per sanare l’emergenza di docenti assenti, fornendo così un’immagine di precarietà e di scarsa considerazione verso il delicato compito formativo che non può essere promosso nella logica di una scuola assistenzialista.
Né possiamo ignorare come da più parti ci si segnali che le domande di iscrizione al tempo pieno non vengano accolte, nell’impossibilità di ampliare gli organici degli insegnanti.
L’applicazione del D.P.C.M. 185/06 costringe le famiglie dei disabili a procedure inutili e frustranti per il riconoscimento delle difficoltà, con l’evidente scopo di ridurre l’organico di sostegno (intento del precedente Governo, non sufficientemente “smontato” dall’attuale).
Sono tutti segnali preoccupanti che indicano un’attenzione decrescente ai problemi dell’istruzione, progressivo disimpegno da un settore fondamentale per il futuro del Paese, una insufficiente cura per i diritti degli studenti e per le aspettative delle famiglie.
Intanto appare sempre più incerto l’impegno a ridare vitalità alla partecipazione democratica nella Scuola, promuovendo e incentivando la formazione di Comitati Genitori, favorendo la presenza e la consultazione attiva delle Associazioni e delle rappresentanze dei Genitori negli Organi Collegiali Territoriali.
Senza la partecipazione dal basso dei Genitori (portatori di legittimi interessi che riguardano il futuro del Paese) il cambiamento nella Scuola si affievolisce, viene ridotto a problema tecnico, viene subordinato a logiche miopi di contenimento della spesa.

Il Coordinamento Genitori Democratici segnala al Presidente Prodi e al Ministro Fioroni la difficoltà a comprendere e a condividere quanto sta avvenendo nelle scuole. Segnala la necessità di una profonda revisione delle politiche scolastiche adottate e di sviluppare un atteggiamento di ascolto nei confronti dei Genitori nelle scuole, oltre che degli Operatori.
L’istruzione è un interesse fondamentale del Paese. All’istruzione devono essere assegnate risorse adeguate. I portatori di legittimi interessi, come i Genitori, devono essere ascoltati e devono partecipare alle decisioni nell’interesse del Paese.

Condividiamo l’impalcatura generale del programma di governo di “contenimento della spesa pubblica” e di “razionalizzazione” delle spese ma non a danno della qualità del servizio di istruzione-formazione-ricerca, asse portante della crescita culturale e civile di uno Stato Democratico.

categoria: generale
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Informazione dalla presidente nazionale

Giovedì, 7 Giugno, 2007
inserito da paola
Cari amici,
mi è capitato ieri di fare da mediatrice in una operazione interessante del Ministero della Pubblica Istruzione.
Il Sottosegretario Pascarella ha elaborato un protocollo di intesa  con l’AGEDO (associazione di genitori di omosessuali), associazione a noi affiliata e a cui siamo affettuosamente vicini, che sottopone alla firma del Ministro per richiamare l’attenzione su quei fenomeni di bullismo cui la politica scolastica ufficiale non ha dato alcuna risposta. Nell’occasione ha anche comunicato la sua adesione al Gay Pride.
Un guizzo di apertura?
Angela Nava
categoria: generale
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Conferenza nazionale della famiglia di Firenze

Giovedì, 7 Giugno, 2007
inserito da paola

Abbiamo partecipato in rappresentanza del CGD alla Conferenza nazionale della famiglia tenutosi alla fine di maggio.  Di quanto si è discusso e delle conclusioni a cui si è giunti , ne hanno diffusamente riferito i giornali. Noi vorremmo consegnarvi le nostre impressioni e alcune considerazioni.
L’uditorio ci è parso diviso in due componenti:l’una più corposa costituita dalle varie associazioni cattoliche (abbiamo avuto notizia dell’associazione Vedove cattoliche che pare raccolga 5000 iscritte!), l’altra dai rappresentanti di poche associazioni laiche,  da assessori di comuni, province, regioni e operatori dei vari servizi, docenti universitari.  Il Forum delle famiglie che si sentiva il “vincitore” è stato almeno in parte ridimensionato e ricondotto a affrontare i temi urgenti che sono sì della famiglia, ma soprattutto dei cittadini in quanto persone portatrici di diritti.
Sul sito www.conferenzanazionalesullafamiglia.it potete trovare i resoconti dei vari lavori di gruppo.
Noi ci siamo stupite che la rigidità iniziale, richiesta per la partecipazione alla conferenza, sia andata via,via diluendosi fino a farci chiedere, a volte, a che titolo e a nome di chi facessero alcune persone gli interventi nei gruppi di lavoro. Di contro i coordinatori e i relatori (chiamati “rapporteur”) hanno filtrato alla grande, almeno in alcuni casi, i temi affrontati e le proposte avanzate nei gruppi di lavoro, così da riconoscerci solo parzialmente nelle relazioni finali. Alcuni degli  esperti invitati a condurre i gruppi   ci sono sembrati un po’ troppo “sempre i soliti” e non sempre all’altezza di far fronte alla comprensione di tematiche attuali. Nel complesso, però, l’analisi dei bisogni è risultata corretta, certo, ma non nuova. C’è da chiedersi, allora, cosa si aspetta per far fronte alle necessità. Infatti si è discusso di necessità della diffusione di servizi, quali ad es. i nidi, da ricondurre nell’ambito educativo e non assistenziale; di una serie di luoghi di incontro, socializzazione e sostegno per le famiglie; di consultori da rendere effettivamente funzionanti secondo la legge, quale luogo di prevenzione, ascolto, aiuto ai giovani, donne, genitori.
Si è sostenuta l’inadeguatezza della Legge 30, da cambiare perché produce troppo precariato; si è sostenuto il bisogno di aiutare il lavoro femminile, una maggiore tutela delle lavoratrici madri, il cambio della legge per i congedi di paternità. Si è parlato di politica interculturale (mondo comune in cui le diversità si ritrovino in regole di vita comune), piuttosto che di pluricultura; di passare dai trasferimenti economici a più servizi; dell’impegno a lottare contro ogni forma di omofobia; dell’istruzione da considerare investimento, di organi collegiali e autonomia scolastica da sostenere…
Il Ministro Padoa Schioppa ha affermato che i soldi servono a sanare il debito pubblico e che è questo ciò che danneggia maggiormente la famiglia, tuttavia che qualche impegno lo si potrà sostenere. Sicuramente i bisogni sopravanzano di gran lunga le possibilità di soddisfarli, però occorre un segnale non solo economico, ma anche di attenzione, di riduzione degli sprechi, di maggiore impegno alla diffusione della cultura della legalità, coerenza, ascolto.
Noi siamo intervenute a sostenere i genitori, le famiglie, intendendo con questo termine non entità burocratiche, ma unioni basate su solidarietà, rispetto, sostegno reciproco.
 
Paola Tramezzani
Angela Nava
 

p.s.: alla prossima conferenza parteciperemo almeno in tanti quanti sono i gruppi di lavoro. Il confronto è servito anche per capire che sì, siamo una piccola associazione, ma capace come e meglio di altre di comprendere i problemi e individuare le soluzioni adatte a una società in rapida evoluzione.

categoria: generale
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